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... noi è da un PO' che ci crediamo!

s1030002-2Il Progetto “Oltrepo (bio)diverso, la natura che accoglie” è giunto alla fase esecutiva. A partire dalla fine del mese di Marzo e per tutto aprile 2017, il partenariato si incontra per discutere e confrontarsi su contenuti e modalità di attuazione delle diverse azioni che ha in capo al fine di individuare le migliori modalità di collaborazione e di risposta agli obiettivi di progetto e alle esigenze della comunità locale.
I tavoli di lavoro sono organizzati per tematiche. Ciascun tavolo prevede il coinvolgimento dei partner attuatori, di attori territoriali e di figure di riferimento (Istituzionali e della realtà privata) utili a supportare lo sviluppo delle azioni.
Ai tavoli sono invitati a partecipare gli Enti Locali coinvolti dal programma AttivAree e il Consiglio di Indirizzo della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese.

28 marzo 2017
Migliore uso del patrimonio fondiario
“Gestione razionale foreste, pascoli e incolti e sviluppo delle filiere e
Mercati ambientali ed energetici virtuali”

Il primo tavolo di lavoro ha preso in esame le nuove tecnologie LiDAR (Light Detection And Ranging) che consentono di ottenere modelli digitali delle superfici e del terreno. Andrea Barilotti (esperto elaborazione dati tecnologie LiDAR a livello Nazionale) spiega come questa tecnica di rilievo topografico avviene per mezzo di un laser distanzianometrico aviotrasportato. La potenzialità di LiDAR sta nella precisione, sia in termini di densità di punti misurati sia nell’ampia scelta delle quote di volo utilizzabili. La scansione permetterà  di produrre dati utili sull’area boschiva dell’Oltrepo estremamente validi sia per la progettazione che per la gestione del territorio e delle infrastrutture.

Guarda il video della giornata nel link sottostante
La tecnologia LiDAR (Light Detection And Ranging) raccontata dall’esperto

Francesco Silvestri, nella seconda parte, spiega in che modo si possa mettere a reddito la Biodiversità propria del territorio AttivAree: il pagamento dei servizi ecosistemici (SE). I SE non solo comprendono i beni prodotti dagli ecosistemi, ad esempio, il cibo, l’acqua, i carburanti e il legname, ma anche appunto i Servizi, ovvero, l’approvvigionamento idrico e la purificazione dell’aria, il riciclo naturale dei rifiuti e altro ancora. Nella ricerca di nuovi metodi di gestione e finanziamento della tutela ambientale derivano i PES (Pagamento per i Servizi Ecosistemici) interamente destinati al mercato. Nel progetto AttivAree si costruirà un modello adattato alla realtà locale svolgendo attività di ricerca per individuare i SE e le condizioni che li hanno resi possibili. Un Market Design per costruire un mercato per i PES e nuovi meccanismi per la creazione dei mercati virtuali.

Guarda il video della giornata nel link sottostante
Il Pagamento dei Servizi Ecosistemici

 

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