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VARZI – Si è tenuta ieri a Varzi la presentazione del progetto di cooperazione interterritoriale “Territori che fanno la cosa giusta”, promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese in cooperazione con Gal Molise Verso il 2000, partner capofila di progetto, Gal Innova Plus e Gal Ogliastra. Presenti anche i rappresentanti del Gal Sila Greca che si aggiungerà a breve al ricco partenariato che si avvale dell’importante collaborazione delle Associazioni Futuridea, Borghi Autentici d’Italia e Legambiente Lombardia, Provincia di Pavia, Asm Voghera e Meta Green Energy.

I temi cardine del progetto sono stati illustrati da Antonio Di Lallo, direttore del Gal Molise verso il 2000: al centro dell’attenzione di “Territori” ambiente e sviluppo sostenibile, informazione e nuove tecnologie. L’intento è duplice, ha sottolineato Di Lallo: da una parte sviluppare una pianificazione energetica ed ambientale locale capace di incidere sul “senso” dello sviluppo territoriale che vada nella direzione della sostenibilità; dall’altro  tentare una ricognizione delle innovazioni utili ai territori rurali, nel senso di trasferimento delle tecnologie e non di semplice trasferimento di buone prassi.

Il progetto si propone di innescare nei territori rurali un cambiamento culturale radicale. Maurizio Capelli, Segretario Borghi Autentici d’Italia, ha sottolineato come questo cambiamento sia necessario, urgente e conveniente al tempo stesso: le istituzioni locali hanno il dovere di elaborare una strategia per la sostenibilità per costruire comunità più rispettose dell’ambiente e delle generazioni che verranno, per adeguarsi agli obiettivi comunitari ma anche per garantire nuove risorse ai territori rurali, risorse che con la prossima programmazione saranno destinate principalmente alle realtà che dimostreranno di avere elaborato una credibile strategia in materia ambientale.

L’obiettivo non può essere raggiunto senza la piena condivisione tra tutti gli stakeholder, le istituzioni,  i centri di ricerca e le università: presenti in sala numerosi rappresentanti degli enti pubblici, istituti di credito, associazioni di categoria e istituzioni scolastiche dell’Oltrepo Pavese che la Fondazione coinvolgerà attraverso i laboratori intercomunali dell’ecoinnovazione e i caffè scientifici, momenti di confronto e scambio per promuovere la conoscenza.

Alberto Lasagna, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pavia, che ha aderito con convinzione al progetto Territori fin dalle prime fasi di progettazione, si è impegnato a mettere a disposizione il patrimonio di competenze e dati sulla sostenibilità in possesso dell’ente provinciale. Il Dirigente dello STER di Pavia Roberto Daffonchio, plaude ad una iniziativa appropriata alle esigenze del territorio e coerente con quanto già realizzato dal Gal e dalle Istituzioni locali.

Tra i pochissimi progetti di cooperazione Leader avviati a livello nazionale, Territori è l’unico progetto lombardo che affronta il tema della sostenibilità ambientale con un investimento di circa 200.000,00 euro tra risorse pubbliche e private.

Raffaella Piazzardi, coordinatrice della Fondazione, ha illustrato le imminenti iniziative che saranno realizzate in Oltrepo: l’attivazione di uno sportello sulla sostenibilità rivolto a enti locali e imprese; la pubblicazione di un bando di idee rivolto alle scuole di secondo grado dell’Oltrepo Pavese volto a raccogliere progetti innovativi in tema di buone prassi, innovazione tecnologica sostenibile applicabile in ambito agricolo e agroalimentare, progettazione edifici, spazi e servizi pubblici sostenibili; l’accompagnamento dei comuni a  sviluppare un modello di governance territoriale sostenibile e innovativo.

La scelta di affrontare il tema della sostenibilità in Oltrepo attraverso un progetto di cooperazione tra Gruppi di Azione Locale non è casuale, dicono dagli uffici della Fondazione. Questa tipologia di cooperazione infatti va ben oltre la costituzione di una rete, in quanto incoraggia e sostiene iniziative tese a dar vita ad un progetto comune concreto con l’obiettivo di raggiungere la massa critica di scambi necessaria perché il progetto sia fattibile. Le cooperazioni tra Gal sono da sempre fortemente incentivate dalle politiche comunitarie perché privilegiano la creazione di competenze, il trasferimento di esperienze di sviluppo locale, l’adozione di metodologie di lavoro comuni e comuni metodi di lavoro, la visibilità dei territori al di fuori dei confini locali. “Un modo per ampliare l’orizzonte locale e migliorare le strategie – sottolinea il Presidente Remuzzi – per accedere ad informazioni ed idee nuove, imparare da altre regioni o altri paesi, stimolare e sostenere l’innovazione e valorizzare meglio i punti di forza del territorio”.

Tutte le informazioni su bandi, manifestazioni di interesse e attività realizzate attraverso il progetto saranno pubblicate sul sito del Gal www.gal-oltrepo.it, sul quale è anche possibile iscriversi alla newsletter dedicata.

 

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